Come fronteggiare questa situazione di emergenza? Tutte le famiglie si trovano a vivere una situazione a dir poco inconsueta. Genitori che lavorano per la maggioranza da casa e figli che non possono uscire per frequentare attività scolastiche ed extrascolastiche. Tutti bloccati a casa, giorni e giorni, in una situazione di convivenza forzata, soprattutto per gli adolescenti che, proprio per la fase di vita che attraversano, sono naturalmente proiettati verso l’esterno, al di fuori delle mura domestiche.
Di seguito una piccola guida per accompagnare i genitori nel supportare i ragazzi in questi giorni “di emergenza”.
1. Informarci da fonti ufficiali
Usare e diffondere fonti informative affidabili. È bene attenersi a quanto conosciuto e documentabile. Quindi basarsi SOLO su fonti informative ufficiali, aggiornate e accreditate:
- Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus
- Istituto Superiore di Sanità: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/
- Regione Piemonte: https://www.regione.piemonte.it/web/
È fondamentale ridurre la sovraesposizione alle informazioni eccessive: una volta acquisite le informazioni di base su cosa succede e cosa fare, è sufficiente verificare gli aggiornamenti un paio di volte al giorno su fonti affidabili.
2. Creare occasioni di confronto e di dialogo
Gli adolescenti chiedono di essere aiutati a pensare, a pensarsi, a immaginare il proprio domani e a formulare ipotesi sul mondo e sulla propria realtà, in una dimensione di progettualità. Ricercano la LIBERTÁ che è prima di tutto libertà di esprimere le proprie idee. Sentono il bisogno di essere riconosciuti dagli adulti come competenti e capaci di pensare e di avere delle proprie opinioni (anche se diverse da quelle di mamma e papà!). I ragazzi necessitano di ADULTI che fungano loro da GUIDA, che li aiutino a definirsi e ad orientarsi anche al di fuori di sé e del proprio punto di vista, confrontandosi apertamente con visioni diverse dalle proprie. Dibattito, confronto, dialogo sono importanti occasioni di crescita!
Cosa pensano i nostri ragazzi di cosa sta succedendo nella loro realtà e nel mondo? Quali sono le loro ipotesi? E le loro paure/preoccupazioni? E cosa penso io come genitore? PARLIAMONE!
3. Spartizione dei compiti e degli spazi di famiglia
Quello che ci viene temporaneamente richiesto è un cambiamento dello stile di vita che, se effettuato con organizzazione e in modo consapevole, può agevolarci nella pianificazione della nostra quotidianità, nelle relazioni familiari e nel rapporto con i figli.
Darsi delle regole di convivenza stabilendo i compiti di ciascuno (per esempio, nel caso ci fossero anche bambini piccoli potrebbe essere utile spartirsi tra coniugi la gestione dei figli: chi li intrattiene mentre l’altro lavora? Chi pensa a cucinare per pranzo e cena?).
4. Organizzazione delle attività mantenendo le “giuste distanze”
Aiutare i ragazzi a strutturare il loro tempo a casa. Ci si può sentire disorientati dall’avere tanto tempo a disposizione senza una strutturazione chiara delle attività nell’arco della giornata. Si può quindi suggerire loro di costruire un piano giornaliero e settimanale che preveda una suddivisione delle attività da svolgere (ad es. al mattino lezioni scolastiche a distanza e prima parte del pomeriggio attività di studio e compiti- tempo libero/attività-compito casalingo) assicurandosi che i ragazzi possano portarlo avanti in autonomia. Si può inoltre proporre loro OGNI TANTO di
fare delle attività insieme (es. vedere un film, fare un gioco di società, cucinare insieme…) riscoprendosi magari per il/la proprio figlio/a in un nuovo ruolo di compagno/a creativo/a.
5. Evitare un’invasione reciproca degli spazi
Da un lato il genitore, magari costretto a lavorare da casa, teme che il figlio perda tempo tutto il giorno, ed è portato a violarne alcuni spazi di privacy. Dall’altro i ragazzi tendono a vedere il genitore in casa come un adulto invadente.
Da qui l’esigenza, come sopra descritto, di impostare un “piano giornaliero” con tempi definiti di condivisione e di studio in autonomia. È importante rispettare la privacy, i luoghi «segreti» degli adolescenti come potrebbe essere la loro camera da letto!
6. L’uso dei Social Network
Per gli adolescenti le relazioni sociali, gli incontri e le amicizie rappresentano la dimensione fondamentale della loro vita e vivono il gruppo come punto di riferimento primario. Questa è una considerazione fondamentale che non possiamo assolutamente perdere di vista, soprattutto in questo momento in cui i nostri ragazzi si trovano in qualche modo a dover rinunciare a una parte importante della loro vita sociale.
Tuttavia, come adulti siamo preoccupati e spaventati all’idea che i figli deleghino definitivamente alla virtualità di chat e social la gestione delle amicizie e degli affetti, andando in “overdose” digitale.
Ancora una volta la risposta sta nel trovare la giusta misura e nel seguire buone prassi.
È bene riconoscere ai ragazzi il diritto di rimanere in contatto con i propri amici e il proprio gruppo, specialmente in questa fase in cui possono sentirne effettivamente e realmente la mancanza, concedendo loro il tempo e lo spazio per poterlo fare.
Questo non significa disinteressarsene, ma anzi seguire delle buone prassi nell’uso di Internet e dei Social Network, promuovendo per primi noi genitori un uso consapevole alle nuove tecnologie. Data la rilevanza che questo argomento ha in adolescenza e nel periodo storico che attraversiamo, di seguito proverò a riassumere qualche indicazione utile per l’utilizzo dei Social Network.
7. Agire collettivamente per un fenomeno collettivo
Trasmettere ai ragazzi il messaggio che si tratta di un’emergenza collettiva, non individuale: le azioni di ognuno di noi hanno un’influenza importante sull’intera comunità in termini di protezione della salute propria e altrui.
Agire tutti in modo informato e responsabile e aiutarsi reciprocamente
a farlo, aumenta la capacità di protezione della collettività e di ciascuno di noi. Quando tutto sarà finito, cosa rimarrà di questa esperienza?
Per approfondire, scarica il Vademecum completo.
Riferimenti:
- Maggiolini, A. & Pietropolli Charmet, G. (ED), (2004). Manuale di Psicologia dell’adolescenza: compiti e conflitti. Milano: FrancoAngeli
- Pellai, A. (2015). Tutto Troppo Presto. L’educazione sessuale dei nostri figli nell’era di Internet. Milano: DeAgostini
- Pietropolli Charmet, G. & Riva, E. (2016). Adolescenti in crisi, genitori in difficoltà. Come capire ed aiutare tuo figlio negli anni difficili. Milano: Le Comete FrancoAngeli
- https://www.generazioniconnesse.it/site/it/home-page/
- https://www.digitaleducationlab.it/blog/genitori-rispettate-le-7-regole-dei-vostri-figli-sul-digitale/
- https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2020/03/12/news/coronavirus_tutti_in_casa_le_regole_per_la_convivenza_forzata-250980026/
- https://www.psy.it/lordine-degli-psicologi-sul-coronavirus-indicazioni-per-cittadini-e-psicologi-supporto-alle-autorita.html
Federica Carnovale | Psicologa e psicoterapeuta
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